L’ARCHITETTURA DELLA CHIESA
A. L'esterno
Il campanile è stato terminato nel 1523. Si tratta di una solida costruzione a base quadrata col lato di sette metri; i muri sono spessi due metri, dentro i quali sale la scala che in sei rampe raggiunge il piano dell’orologio da dove, una scala in legno porta al piano delle campane. Il campanile vero e proprio è alto 31 metri e la cuspide ottagonale, aggiunta nel XVII secolo, è alta 19 metri. Le otto campane concertate in tonalità di “Si” sono state inaugurate il 18 agosto 1878 in sostituzione di quelle, non concertate, benedette dal vescovo Bascapè nel 1596. Per sopperire alle spese per queste campane in quanto la raccolta di fondi non fu sufficiente, furono venduti i vetri istoriati del rosone della facciata, rappresentanti i dodici apostoli,
B. L'interno
All’ingresso
si evidenzia l’ampiezza della chiesa basilicale a cinque navate, divise fra loro
da quattro serie di diverse colonne. Il pavimento in notevole salita è formato
da lastroni di serizzo. Il dislivello fra l’inizio della navata e la base dei
gradini del presbiterio è di circa 90 centimetri.
Le navate laterali, sono formate da 10 crociere affrescate. Oltre all’imponente ciborio che costituisce l’altare maggiore, si possono ammirare altri sette altari laterali dedicati rispettivamente a: san Rocco, san Giovanni Battista, santa Vittoria, Beata Vergine Maria, san Pietro, sant’Antonio abate e san Carlo Borromeo.
In
fondo alla navata di levante si può ammirare il cinquecentesco Battistero
costituito da un piedistallo in marmo bianco di Crevoladossola sormontato da un
ciborio ligneo contenente la vasca battesimale.
A ponente della chiesa nel 1628 fu eretta la cappella della confraternita del Ss. Sacramento, oggi adibita a cappella invernale e destinata a custodire il Santissimo Sacramento.
la sagrestia ‘nuova’ e ildietro l’altare maggiore, databili verso la fine del secolo XVII,
Completa l’architettura della chiesa il bellissimo organo di fabbricazione svizzera-vallesana degli organari Carlent e Walpen risalente alla prima metà dell’800.
Il progetto dell'impianto d'illuminazione interni
L'accurato livello di progettazione è stato raggiunto con l'elaborazione
tridimensionale dei modello architettonico della chiesa, simulando attraverso
modelli di calcolo i diversi livelli di illuminamento dell'ambiente.
L'elaborazione dei modelli permette di produrre tavole relative alla
distribuzione dei valori d'illuminamento sulla struttura architettonica. Sono
stati istallati 137 corpi illuminanti, in gran parte raggruppati all'interno di
contenitori sospesi, che bene si integrano per colore e forma all'interno della
chiesa. Oggi gli affreschi sono liberi da qualsiasi intrusione.
La potenza elettrica trifase è inferiore a 10 kW
Diversi sono i livelli d'accensione, sia per l'illuminazione artistica sia per
quella funzionale allo svolgimento delle celebrazioni religiose. L'impianto ha
un elevata flessibilità ottenuta mediante l'impiego dei sistema BUS di Siemens
di elevata affidabilità. Infatti sono installati 47 attuatori in grado di
sopportare elevate correnti presenti all'accensione delle lampade, di cui 25 a 4
relé e 22 a 2 relé. Tutto è gestito da una centralina di comando in grado di
offrire 60 accensioni combinate, che realizzano scenari predefiniti secondo le
esigenze funzionali e artistiche della chiesa. Il sistema è comunque così
flessibile di essere modificato o implementato in qualsiasi momento.
Si ringraziano:
• SIEMENS
• Regione Piemonte, Assessorato alla cultura
e all'istruzione
• Comune di Baceno
Provincia Verbano Cusio Ossola
• Comunità Montana Antigorio Formazza Divedro
• Banca popolare di Intra
• Gli abitanti di Baceno che hanno collaborato
fattivamente e contribuito economicamente
Per la progettazione illuminotecnica ed elettrica
e l'assistenza ai lavori di realizzazione
• STUDIOLED Milano
C.L.Ev Novara
Per la realizzazione dell'impianto
Teknoservice di Lusetti Marino (Baceno)